Memoria dell'acqua

Storie e immaginari per le anime in piena della Pianura del Po.
70 micro racconti.

Rayuela Edizioni (Milano). Euro 12. Pubblicato nel 2012.
Il Sito di Rayuela Edizioni

Il libro (tratto da uno dei racconti)

Queste sono tutte storie vere. Più precisamente, sono tutte vere ma pur sempre tutte storie. Pur saltando di palo in frasca, come guizzi in uno stagno, hanno una loro organizzazione e un loro senso di marcia. Ricordano l’andamento di un aratro... in un campo, avanzano bustrofedicamente procedendo in una direzione e poi risalgono e completano un’altra striscia di pianura e così via, fino alla fine.

La prima serie di storie parte da Bologna e si snoda per la Via Emilia, fino a Piacenza: sono ambientate lungo la Metropoli unica emiliana, una sola città divisa in più province. La seconda serie di storie è ambientata nella Mesopotamia padana, cioè in quella lingua di terra che, come vuole l’etimo, è racchiusa tra due fiumi: un fiume d’acqua, il Po e un fiume di gente e di campanili, la Via Emilia. La terza seria di storie ha un titolo di zavattiniana memoria, Viaggetto sul Po, ed in effetti si addentra e costeggia lo scorrere del grande corso d’acqua, a ritroso, controcorrente. Infine, la quarta serie di storie è riferita a quei luoghi che sono al di qua della Fiuma, cioè sopra il Po, e termina nella città di Mantova.

Quando l’aratro ha concluso il suo percorso, rimangono scoperchiate sulla pianura parti delle radici di queste terre: Pier Vittorio Tondelli e Camillo Prampolini, Francesco Guccini e il lato emiliano di Vinicio Capossela, la Lega di Cultura di Piadena e gli Offlaga Disco Pax. Insomma, come direbbe Boris Vian: le uniche cose che contano nella vita".


Prefazione al libro scritta da Max Collini (Offlaga Disco Pax)

Ha lo sguardo vorace del pesce siluro Fabio Veneri, uno sguardo che risalendo il grande fiume divora storie e paesaggi dall'alto e dal basso della sua classe '77.
Mantovano dell'oggi, come l'enorme creatura alloctona si ciba dell'immaginario collettivo legato all'Emilia Rossa scartando poi verso il Mincio fino alle terre Gonzaghe da dove è partito.
I suoi occhi ripercorrono affamati un passato che rivive in ogni istante senza alcuna voglia di rinunciare alla sua specificità identitaria.
Cresciuto all'ombra del riflusso e diventato adulto in un mondo che della cortina di ferro ha vaghi ricordi, l'autore ci descrive lucidamente e consapevolmente ciò che ha solo sfiorato con lo stupore di quello che avrebbe potuto essere e che non sarebbe stato mai.
Costruito come uno sceneggiato a puntate, "Memorie dell'acqua" ci racconta la testimonianza soggettiva di chi appartiene a una generazione che fa i conti con un passato ingombrante, dalla portata enorme se confrontato al disincanto del presente. Inconsciamente traspare il disappunto per esser nato sulla riva sbagliata della pianura, ma è ben chiara anche la visione sul qui e sull'adesso,
anch'essa leggera e solo a tratti liturgica.

E' un atto d'amore divertente e spesso antiretorico questo libro, che omaggia ad ogni colpo di remo Tondelli, Nori, Zavattini, Allende, Verdi, la musica melodica emiliana e molto altro con ugual devozione, perché un siluro che abita le acque del Mincio non ha mai avuto bisogno di nuotare nel Volga.

Indice dei racconti

Parte 1 - Lungo la Metropoli

Un mantovano a Bologna
Bologna è una festa
Piccola Via
La Fiera di San Lazzaro dell’anno 2088
Cyber-osterie di fuori porta
Iperbole
Lineamenti familiari
La rivoluzione e la grande abbuffata
Persuasioni occulte
Il ballo in casa
La storia di queste storie
La ballata delle preposizioni in città
Scritture emiliane
Palazzo Salvador Allende
Provincia dylaniana
C’era una volta sul web
Pezzi di riparazioni
Riapparizione di Arcangelo
La pasqua dei partigiani
Bertolucci esotico
La comunicazione politica
Città fantasy

Parte 2 – Mesopotamia

Anime da vin brulé
Le notti di Tondelli e le nostre
La questione morale
Notturno con artisti
La cultura del vino
Terra di mezzo
Macelli padani
Parlavano di Carpi
Viaggio a Nonantola
Picopedia
Teatro di fuga
Una notte nel bosco
Questa nostra vita varia
La terra ruota
Come una scuola estiva

Parte 3 - Viaggetto sul Po

Le linee della mano
Padania
Immagine coordinata
Patria e comunità
Nella grande pianura
Incantesimo della Villa
Cent’anni di musica in paese
Zavattiniana
La disfida
Spiegazioni
Uomini di radici
Il pittore del Po
Una pianura diversa
Il tango della filiera corta
Lettere in movimento

Parte 4 - Al di qua della Fiuma

Pavia, Oxford e Cambridge
Woodstock nella Food Valley
Fondazione
Il raggio viola
Miracolo in pianura
Quattro stagioni e due ideologie
Il tempo e le notti cantate in città
Oggetti di valore
Transeuropa
Giovani! Cosa fate? Cincischiate?
Cooperat(t)ivismo
La sezione alle grandi manovre
Cigni d’allevamento
Vaudeville portegno
Il mondo in una stanza
Una nottata senza pretese
Piccola editoria sentimentale
10 dicembre 1977

Nessun commento:

Posta un commento

Per quest’ultimo post dell’anno qualcosa di augurale. Uno dei gruppi che adoravo a diciott’anni erano gli Weezer. E tra le ...