Il surrealismo delle origini amava mescolare il familiare e l’estraneo in una suggestiva combinazione che produceva, per l’appunto, un effetto “surreale”. Ecco, è un po’ così, per un mantovano, visitare Ferrara, che forse è la città più simile a Mantova tra quelle che la circondano. Per chi ha voglia di scoprire una Ferrara “familiare ed estranea” allo stesso tempo c’è una bella guida che vi consiglio e che ha scritto l’amica Elisa Donin
Qui trovate tutte le informazioni: http://www.libreria-odos.it/ Cito le parole di Elisa: c'è chi immagina Ferrara grigia di nebbia e rossa di mattoni, o malinconica come una fotografia virata in seppia. Invece è piena di colori vivaci, come una fetta di zuppa inglese.
∞Collegamenti∞ 27
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Arriva Pagina Bianca , una nuova collana di Sometti Editoriale Pagina bianca pubblica opere di narrativa con il mito della poesia. Cerchiamo...
-
New York è certamente una delle città più presenti nella poesia contemporanea. Una personalissima selezione di cinque raccolte di poesia (...
-
Mercoledì 17 maggio 2023, la prima presentazione de "La pianura dei portici" al Teatro Sociale di Luzzara. Una bellissima emozione...
-
La prossima settimana, da venerdì 5 sera a domenica, sarò nel Piceno, insieme ad un gruppo di amici (con i quali condivido la passione per ...

Nessun commento:
Posta un commento